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	<title>Le Tamerici</title>
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	<description>Semplicemente Cucina</description>
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		<title>Intervista a Rafael Nadal su Vanity Fair #24 del 22 giugno 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin@letamerici</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Le Tamerici]]></category>
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		<category><![CDATA[Vanity Fair]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro Campo dove se la cava bene sono i fornelli. Chi ha partecipato alle cene nell&#8217;appartamento che ogni anno affitta a Wimbledon giura che &#8220;la sua specialità è la pasta con i gamberetti e i funghi, ed è bravo anche a fare le torte&#8221;. &#8220;È un grande intenditore di pesce&#8221;, aggiunge Benito Ferez-Barbadillo, &#8220;e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro Campo dove se la cava bene sono i fornelli. Chi ha partecipato alle cene nell&#8217;appartamento che ogni anno affitta a Wimbledon giura che &#8220;la sua specialità è la pasta con i gamberetti e i funghi, ed è bravo anche a fare le torte&#8221;. &#8220;È un grande intenditore di pesce&#8221;, aggiunge Benito Ferez-Barbadillo, &#8220;e a Roma a scelto come suo ristorante <a title="Il ristorante a Roma preferito da Nadal è Le Tamerici." href="http://www.letamerici.com/">Le Tamerici</a>&#8220;.</p>
<p>(rif. &#8221;Abbaia, Rafa&#8221; pagg. 84-90)</p>
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		<title>Al Velagustate vincono i paccheri di Giovanni Cappelli &#8211; 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin@letamerici</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giovanni Cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[Paccheri di Gragnano]]></category>
		<category><![CDATA[Velagustate]]></category>

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		<description><![CDATA[La sesta edizione della Velagustate, la manifestazione che coniuga una regata velica con una gara di cucina, organizzata dal Circolo Velico Fiumicino, è stata premiata con una splendida giornata di sole e buon vento. Il percorso costiero da Fiumicino a Ostia e ritorno di circa 8 miglia è stato accompagnato da un vento tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sesta edizione della Velagustate, la manifestazione che coniuga una regata velica con una gara di cucina, organizzata dal Circolo Velico Fiumicino, è stata premiata con una splendida giornata di sole e buon vento. Il percorso costiero da Fiumicino a Ostia e ritorno di circa 8 miglia è stato accompagnato da un vento tra i 6 e gli 8 nodi con direzione sud alla partenza che poi a metà percorso ha girato a sudovest. Tra le 26 imbarcazioni partecipanti hanno preso la testa gli skipper che hanno adottato la tattica migliore sotto costa, dove dava buono. Andature di bolina e traverso sul primo tratto e ancora bolina e lasco poppa nel lato di ritorno. Molto combattuto l&#8217;ultimo miglio che ha registrato alcune rimonta degli equipaggi che hanno lavorato bene lo spinnaker.</p>
<p>I vincitori dei due raggruppamenti previsti ,regata e crociera, hanno avuto i seguenti vincitori.</p>
<p>Crociera</p>
<p>1 ITA 7 BLU STAR ROBERTO MICARELLI</p>
<p>2 ITA14458 SPEEDY GUIDO PAGANI</p>
<p>3 ITA15507 EXTASY ANDREA BARUFFI</p>
<p>Regata</p>
<p>1 ITA13101 KALIMA FRANCO QUADRANA</p>
<p>2 ITA14999 GEEX GIUSEPPE D&#8217;ESTE</p>
<p>3 ITA11077 MAGGOT F.N. GIOVANNI RICCI</p>
<p>Molto combattuta è la gara di cucina a bordo. I cuochi hanno avuto mezzora prima della partenza per preparare la pietanza che poi hanno cucinato durante la regata. All&#8217;arrivo sono stati traghettati con un gommone che li ha sbarcati unitamente al piatto cucinato al circolo dove c&#8217;era la giuria culinaria. I cuochi si sono cimentati in ricette per lo più elaborate alle quali hanno dato dei nomi altisonanti.</p>
<p>La giuria formata dall&#8217;Accademia della Cucina Italiana, sezione EUR, ha ritenuto i piatti di livello molto elevato, stilando una classifica complessiva di tutti i partecipanti. I primi piazzati sono stati:</p>
<p>1 ITA16060 <strong>IGARAPÈ</strong>, armatore Marino Zigrossi, cuoco <strong>Giovanni Cappelli</strong> con <a title="Primi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/primi-piatti/" target="_blank">Paccheri di gragnano con scampi pomodorini e tartufo fresco estivo</a></p>
<p>2 ITA6 ALBELIMAR II, cuoca Corneli Maria Paola con Gamberoni al Curry</p>
<p>3 ITA13412 ANKH, cuoca Giuseppina Seminatore con Spiedino di ricciola al sale grosso di Cervia con melanzane al profumo di menta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La classifica finale della Velagustate con i risultati congiunti delle due competizioni vela + cucina vede i seguenti vincitori:</p>
<p>1 ITA14999 GEEX di Giuseppe D&#8217;Este</p>
<p>2 ITA13412 ANKH di Laura Petraroli</p>
<p>3 ITA16060 IGARAPE&#8217; di Marino Zigrossi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(articolo <a title="Al Velagustate vincono i paccheri di Giovanni Cappelli" href="http://www.italiavela.it/articolo.asp?idarticolo=al-velagustate-vincono-paccheri-di-giovanni-cappelli_3108" target="_blank">Velagustate 2009</a>, fonte italiavela.it)</p>
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		<title>Risto Doc &#8211; Gianni De Bellis</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin@letamerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni De Bellis]]></category>
		<category><![CDATA[Le Tamerici]]></category>
		<category><![CDATA[Risto Doc]]></category>

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		<description><![CDATA[Passione, ingrediente principe&#8230; Per la clientela abituale delle “Tamerici”, il ristorante che gestisce da oltre 6 anni, Gianni De Bellis è una figura di riferimento. Tranquillo e tranquillizzante, gentile senza mai essere invadente, Gianni è capace di coccolarti senza darlo troppo a vedere. Di consigliarti il vino giusto, senza mai cercare di fare il fenomeno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Passione, ingrediente principe&#8230;</h1>
<p>Per la clientela abituale delle “Tamerici”, il ristorante che gestisce da oltre 6 anni, Gianni De Bellis è una figura di riferimento. Tranquillo e tranquillizzante, gentile senza mai essere invadente, Gianni è capace di coccolarti senza darlo troppo a vedere. Di consigliarti il vino giusto, senza mai cercare di fare il fenomeno. Sempre impeccabile ed elegante, come solo un ottimo padrone di casa sa essere.</p>
<h2>Ma come nasce Gianni De Bellis ristoratore?</h2>
<p>È una storia lunga che comincia in Puglia, la mia regione. Più precisamente a Putignano, in provincia di Bari. Dove vivo un’infanzia felice e anche piuttosto privilegiata, dal momento che mio padre era un ricco imprenditore del posto. Poi una serie di vicissitudini che sarebbe lungo e noioso raccontare e all’improvviso, a soli 12 anni, mi ritrovo sulle spalle tutta una serie di responsabilità. E così inizio a lavorare, in un piccolo bar presso le Grotte di Castellana. Capisco subito che potrebbe essere la mia strada e quindi parto con la consueta trafila. Istituto alberghiero e poi una serie di esperienze che mi porterà in giro per la costa adriatica, soprattutto Rimini e Riccione, e poi anche in Svizzera.</p>
<h2>Dalla Svizzera alle Tamerici è stato un percorso diretto?</h2>
<p>Non proprio. Dapprima ritorno in Puglia, dove apro un winebar. Perché nel frattempo mi ero appassionato al vino, che rimane uno dei miei grandi amori. Siamo negli Anni Novanta, scopro di essere piuttosto bravo nella gestione dei locali. E così mi arriva una proposta: quella di occuparmi della Taverna Antonina, un ristorante di Roma, specializzato in cucina pugliese. Così arrivo nella Capitale, lavoro in diversi locali, offro consulenze fino a quando, appunto 6 anni fa, mi arriva la proposta di occuparmi de “Le Tamerici”.</p>
<h2>Cosa che continui a fare in modo egregio. Ma quali sono i pro e i contro di un locale a due passi dalla Fontana di Trevi e quindi in una zona ad alta concentrazione turistica?</h2>
<p>Guarda, è evidente che gestire un locale in una zona del genere presenta diverse problematiche. La prima, e credo che salti agli occhi, è che il nostro non è certamente un ristorante da menu turistico stile “13 euro, tutto compreso”. Ma in effetti noi non cerchiamo un tipo di clientela massificata, che entra solo allo scopo di mettere qualcosa nello stomaco per poi continuare il suo giro della città. E’ vero che la nostra clientela è costituita in buona parte da turisti, ma si tratta di un turista evoluto. Un turista che vuole mangiar bene, sentirsi coccolato. Che apprezza una mise en place curata, una materia prima sempre all’altezza della situazione, un servizio attento e competente. E che spesso, magari anche a distanza di anni, torna da noi perché si è trovato bene. Insomma, io non snobbo il turista. Per questo mi irrito quando vedo dei colleghi che approfittano della situazione, servendo piatti scadenti, forzando la mano con conti che non trovano giustificazione. Commettono un grave errore che alla lunga penalizza loro ma anche l’intera categoria.</p>
<h2>Ma tu come la vedi la ristorazione romana in questi tempi difficili?</h2>
<p>Vedo una situazione particolare e complessa. Vedo tanti locali che chiudono. Ma, credimi, non è solo questione di crisi. E’ che questo è un lavoro difficile. Dove occorre competenza e passione, dove bisogna avere delle basi solide, altrimenti finisci a gambe all’aria senza nemmeno rendertene conto. Adesso come adesso è più facile sopravvivere per chi vive, per così dire, alle estremità. Le pizzerie, i posti da 20 euro. E poi i locali affermati, quelli stellati con i conti stellari. Chi poteva permettersi di spendere 200 euro prima, può farlo anche ora. Il problema è per tutta quella fascia media che fa fatica a barcamenarsi. E per tutti quelli che non riescono a trovare il punto di equilibrio tra costi, che sono sempre più alti, e un ricavo che purtroppo non è più garantito da una costanza di presenze come c’era prima.</p>
<h2>Tu come stai messo a presenze? Quando vengo da te trovo sempre il locale piuttosto pieno.</h2>
<p>Magari mi porti fortuna. No, scherzi a parte, io non posso lamentarmi. Abbiamo una clientela straniera che si alterna, e una italiana che ci segue fedelmente. Ma tutto questo non si ottiene per caso, dietro c’è un lavoro pazzesco. Che parte già dalla scelta delle materie prime, sempre di altissimo livello. Io lo so che magari ci sono clienti che non apprezzano la differenza tra una spigola come Dio comanda e una spigoletta un po’ andante. Ma io gli propongo la spigola super e loro, in qualche modo, questo lo percepiscono. E magari iniziano a “ricostruirsi” un palato. Perché uno dei grandi problemi di oggi risiede proprio nel fatto che abbiamo perso il gusto per i sapori veri, per i profumi reali. Ecco, a me piace impegnarmi per proporre nel mio locale sempre il massimo. Lo faccio per i piatti, per il servizio, per i vini…</p>
<h2>Ti interrompo, Gianni. Parliamo un istante di vini, croce e delizia di molti ristoranti. Tu sei un grandissimo esperto, collaboratori persino con importanti guide. Dimmi la tua, su questa questione.</h2>
<p>In realtà non è che ci sia molto da dire. Io ricarico intorno al 70% e, per questo, i clienti che se ne intendono mi fanno i complimenti. Da me si devono bottiglie che da altre parti costano molto di più. Però da me si devono, da altri restano in cantina. Io adoro consigliare il cliente, guidarlo, cercare di trovare il vino giusto rispetto al piatto che ha ordinato. Considera una cosa: da me va molto il crudo di pesce e io, per questo, ho messo in carta 17 champagne. Etichette di petit vignerons sconosciuti ai più, prodotti deliziosi con dei prezzi onestissimi. Il risultato? I miei clienti spesso pasteggiano a champagne.</p>
<h2>Proponi anche qualcosa alla mescita, se non sbaglio.</h2>
<p>Assolutamente sì. Almeno una dozzina di bianchi che faccio girare con grande frequenza. E la gente apprezza questo fatto, così come apprezza la piccola bag per chi, dopo aver ordinato una bottiglia, non riesce a finirla e decide di portarsela a casa.</p>
<h2>Siamo quasi alla conclusione. Mi dici un paio di locali che ti hanno colpito ultimamente?</h2>
<p>Ho avuto una bella esperienza al Porticciolo di Fiumicino. Pesce ottimo e ottimo chef. E poi ho una passione per “La Parolina” ad Acquapendente. Una giovane coppia che riesce a trasmettere nel proprio locale tutta la passione, lo studio e la professionalità che è alla base del nostro lavoro.</p>
<h2>Chiudiamo con un breve elenco di 3 cose che fanno di un ristorante un buon ristorante.</h2>
<p>Innanzitutto l’ambiente, che deve essere armonioso, confortevole, piacevole. Poi il personale, che deve mettere il cliente a proprio agio con un sorriso e molta attenzione per ogni particolare (detesto quei posti dove sembra che studino il modo per metterti in soggezione). E infine la cucina che rimane l’elemento essenziale. E che, a mio giudizio, deve essere sana, equilibrata e capace di esaltare i sapori di quello che di volta in volta proponiamo.</p>
<p style="text-align: right;">di Stefano Carboni</p>
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		<title>la Gola in Viaggio &#8211; 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:24:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A pochi passi dalla fontana di Trevi, nascosto in un vicoletto della Roma popolare, un ristorantino con una cucina di matrice pugliese. In tavola porta una generosa offerta di pesce, anche crudo: tartin di tonno o di spigola, tartufi e ricci di mare fra gli antipasti; spaghetti ai cannolicchi cozze tartufi fasolari vongole oppure strozzapreti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi passi dalla fontana di Trevi, nascosto in un vicoletto della Roma popolare, un ristorantino con una cucina di matrice pugliese. In tavola porta una generosa offerta di pesce, anche crudo: tartin di tonno o di spigola, tartufi e ricci di mare fra gli <a title="Antipasti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/antipasti/">antipasti</a>; spaghetti ai cannolicchi cozze tartufi fasolari vongole oppure strozzapreti con gamberi e pistacchio fresco fra i <a title="Primi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/primi-piatti/">primi</a>; da provare le grigliate miste come <a title="Secondi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/secondi-piatti/">secondo piatto</a>. Buona la lista dei vini e deliziosi i <a title="Dolci" href="http://www.letamerici.com/il-menu/dolci/">dolci fatti in casa</a>. Conto sui 65-70 euro. Piccolo dehors per l&#8217;estate.</p>
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		<title>I Ristoranti di Bibenda &#8211; 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:12:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A pochi metri da Fontana di Trevi, in zona pedonale, un locale che nonostante potrebbe vivere di rendita con il flusso di turisti, propone una cucina di qualità, in un ambiente arredato con gusto giocato sui toni chiri, dove si è accolti con professionalità e calore. Gianni De Bellis, valente sommelier, sovrintende la sala e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi metri da Fontana di Trevi, in zona pedonale, un locale che nonostante potrebbe vivere di rendita con il flusso di turisti, propone una cucina di qualità, in un ambiente arredato con gusto giocato sui toni chiri, dove si è accolti con professionalità e calore.</p>
<p>Gianni De Bellis, valente sommelier, sovrintende la sala e dà i consigli più appropriati sugli abbinamenti con i vini di una carta ben fatta e intelligente, con delle chicche da veri intenditori. Se si è amanti dei frutti di mare, questo è il posto giusto. Poi ci sono i primi e secondi gustosi, fragranti pani e dolci fatti in casa e un eccellente olio extravergine d&#8217;oliva di propria produzione.</p>
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		<title>Corriere.it</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 21:15:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Corriere della Sera.it]]></category>
		<category><![CDATA[Fontana di Trevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambiente: A due passi dalla suggestiva Fontana di Trevi, meno di dieci anni fa ha aperto questo caldo e accogliente ristorante. Piccole sale disposte su due piani, con luci soffuse, arredamento minimalista ed estremamente sobrio. Pochi i coperti, sufficientemente distanziati uno dall&#8217;altro in modo tale da creare un&#8217;atmosfera romantica. Il servizio è accorto e professionale, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ambiente:</strong> A due passi dalla suggestiva <strong>Fontana di Trevi</strong>, meno di dieci anni fa ha aperto questo caldo e accogliente ristorante. Piccole sale disposte su due piani, con luci soffuse, arredamento minimalista ed estremamente sobrio. Pochi i coperti, sufficientemente distanziati uno dall&#8217;altro in modo tale da creare un&#8217;atmosfera romantica. Il servizio è accorto e professionale, anche se, un sorriso in più a volte non guasterebbe! Il menù propone una cucina che segue la tradizione, senza disdegnare alcune piacevoli rivisitazioni; presenti in numero maggiore i piatti di mare, caratterizzati dalla freschezza del prodotto e dalla semplicità delle preparazioni. Ben ideata la carta dei vini, non particolarmente ampia, ma dai rincari corretti che permettono di poter scegliere, senza patemi, l&#8217;etichetta che più si preferisce. Nella bella stagione è anche possibile mangiare nei tavolini antistanti l&#8217;ingresso.</p>
<p><strong>Cucina: </strong>Per <a title="Antipasti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/antipasti/">iniziare</a>, abbiamo assaggiato dei gamberi saltati con Delamain, dal gusto rotondo e sfizioso. Ottimo il fondo di pomodorini delicatamente saporito che ben accompagnava i crostacei senza coprirne il sapore.<a title="Primi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/primi-piatti/"> Abbiamo continuato</a> con i tagliolini conditi con spigola sfilettata e pomodori secchi, piatto non proprio riuscito, troppo preponderante il sapore degli ortaggi; decisamente migliori i tonnarelli con gamberi, zucchine e pistacchi: armonici, ben amalgamati e con una giusta nota piccante. Gustosi entrambi i <a title="Secondi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/secondi-piatti/">secondi</a> provati: il baccalà servito con patate e finocchietto selvatico e la zuppa di pesce, ricca e saporita. Molto buono il <a title="Dolci" href="http://www.letamerici.com/il-menu/dolci/">dessert</a>: crema cotta al mandarino con zucchero grezzo caramellato, seguita da una tazzina di corretta estrazione, dal piacevole aroma.</p>
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		<title>mnews.it del 4 marzo 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 20:11:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si potrebbe pensare, erroneamente, che i locali delle zone centrali di Roma, siano frequentati solo da turisti e non dalle buone forchette. Alcune volte i preconcetti inducono a commettere gravi errori. A poco metri dalla Fontana di Trevi, vicolo Scavolino 39 è ubicato il Ristorante “Le Tamerici”. La luce è giusta, l’atmosfera calda ed avvolgente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe pensare, erroneamente, che i locali delle zone centrali di Roma, siano frequentati solo da turisti e non dalle buone forchette. Alcune volte i preconcetti inducono a commettere gravi errori. A poco metri dalla Fontana di Trevi, vicolo Scavolino 39 è ubicato il Ristorante “<strong>Le Tamerici</strong>”.</p>
<p>La luce è giusta, l’atmosfera calda ed avvolgente, il servizio ed il cibo superiori rispetto ad una buona media romana. Il luogo è conosciuto specialmente per il pesce e, credete, che chi anche non ne fosse un amante, qui lo diventerebbe.<br />
Ovviamente per i più scettici, ci sono altre alternative della stessa qualità. Il maitre, <strong>Gianni De Bellis</strong>, seleziona i cibi ed i vini migliori, con passione ed oculatezza, molti di agricoltura biologica, sulla carta di questi ultimi, infatti, emergono bollicine italiane e francesi, tra cui la produzione limitata di vini imbottigliati da <strong>Ronchi di Cialla</strong>, Trebbiano metodo classico <strong>Baracchi</strong>, perfetto per i crudi. Anche l’acqua è scelta con gusto: <a title="Acqua Filette" href="http://www.acquafilette.it/" target="_blank">Filette</a> liscia e frizzante, in cui l’eccellenza del prodotto si unisce all’eleganza della bottiglia.<br />
Gli <a title="Antipasti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/antipasti/" target="_blank">antipasti</a> variano da carpacci crudi di pesce abbinati a sali ed oli di caratteristiche diverse che solleticano vista e palato (solo su questi bisognerebbe dilungarsi), ai fritti che sembrano non fritti, a pesci cotti con distillato di vino, ad un superbo purè di fave su cui si adagia la cicoria saltata. Come <a title="Primi Piatti" href="http://www.letamerici.com/il-menu/primi-piatti/" target="_blank">primo</a> consigliamo paccheri di Gragnano con scampi sgusciati, pachino e tartufo bianco, poi il baccalà nelle sue diverse forme ed accostamenti.<br />
Sui <a title="Dolci" href="http://www.letamerici.com/il-menu/dolci/" target="_blank">dolci</a> c’è un’ampia scelta, creati senza additivo od addensanti. Partiamo da un gelato di pistacchi tostati di Bronte, per arrivare ad un pasticcio di mele servito con una crema dal sapore di cannella, per concludere con uno dei dessert più richiesti, il tiramisù che ha la peculiarità di essere preparato al momento, con la qualità del caffè <strong>Hausbrandt</strong> dall’aroma avvolgente e vigoroso. Ogni dessert ha un proprio vino amabile o secco, abbinato per esaltarne le qualità dell’uno e dell’altro, consigliamo il <strong>Muffa 2007 grechetto</strong>, <strong>Sergio Mottura</strong> nobile e liquoroso.</p>
<p>Lo chef di tali prelibatezze è il sardo <strong>Giovanni Cappelli</strong>, che si dedica alla cucina con tutti i cinque sensi per ottenere il meglio. Le Tamerici è un angolo di delizie per veri intenditori del gusto ma, anche per chi non lo fosse, qui lo diventerebbe.</p>
<p>Servizio giornalistico a cura di Elvia Gregorace.</p>
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		<title>Gambero Rosso</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 19:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin@letamerici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;imbattersi in questa insegna sorge spontanea la domanda &#8220;Ma che ci fa un posto del genere proprio qui?&#8221;, nel senso che intorno a Fontana di Trevi vanno pa la maggiore classici posti folcloristici e acchiappaturisti che badano molto più all&#8217;incasso che alla qualità. Qui, per fortuna, è proprio un&#8217;altra musica, a partire dall&#8217;ambiente, arredato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;imbattersi in questa insegna sorge spontanea la domanda &#8220;Ma che ci fa un posto del genere proprio qui?&#8221;, nel senso che intorno a Fontana di Trevi vanno pa la maggiore classici posti folcloristici e acchiappaturisti che badano molto più all&#8217;incasso che alla qualità. Qui, per fortuna, è proprio un&#8217;altra musica, a partire dall&#8217;ambiente, arredato e illuminato con gusto. La proposta gastronomicasi basa fondamentalmente su pesce e frutti di mare di qualità, ma non mancano piatti di terra. Il misto di crudi (carpacci, ostriche, tartufi, scampi, gamberi ecc.) rispetto ad altri vanta la presenza di ricci freschissimi e cozze pelose, autentiche rarità, disponibili naturalmente nella stagione giusta.</p>
<p>Poi pasta fresca con cozze e pecorino romano Dop, tonnarelli gamberi zucchine e pistacchi, baccalà con finocchietto selvatico olive e patate, tonno con olive capperi di Salina e pomodori secchi. Anche i dolci non deludono, dall&#8217;ormai famoso (e ottimo) gelato al pistacchio al tiramisù espresso fino al semifreddo di castagna con noci di bosco e rum. Carta dei vini davvero ben fatta, con scelte &#8220;personali&#8221; per nulla scontate. L&#8217;attenzione agli oli extravergine e il dehors meritano un bonus.</p>
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